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Il "Fundus Juventianus"
La Parrocchiale e il patrimonio artistico
La Parrocchia Sant'Orso
Attività rilevanti
  Le jour de Saint-Antoine

     
 
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Il "Fundus Juventianus"
Il comune di Jovençan, posto sulla riva destra della Dora Baltea, si sviluppa in parte nella piana alluvionale della Dora. Numerosi sono i villaggi che lo costituiscono: Etral e Chandiou, che incontriamo all'entrata del comune arrivando da Gressan, poi Jobel, Pinga, Les Adams, dove sorge la chiesa parrocchiale, e, nella parte alta del comune, Pessolin e Turille. Altri villaggi sono Clou e Grumel, poi Rotin, sulla strada regionale e quindi Pompiod, al confine con il comune di Aymavilles.
La tradizione vorrebbe che nel territorio di Jovençan fosse ubicata la leggendaria Cordelia, capitale del popolo salasso, ma nessun ritrovamento ha suffragato tale ipotesi. Certa è, invece, la colonizzazione romana: il toponimo Jovençan deriverebbe infatti da Fundus Juventianus, dal nome del proprietario, Juventius. Al centro del fundus vi era la villa che presumibilmente era situata nell'attuale villaggio di Les Adams.
Nel Medioevo troviamo le tracce di due famiglie di signori locali: i Pompiod e i Jovençan. Dei primi non si hanno notizie sicure. Dei secondi, stando allo storico De Tillier, si hanno dati certi a partire dal XIV secolo, anche se la loro origine è sicuramente precedente. I Jovençan furono coinvolti nella politica di spoliazione dei feudi iniziata sin dal 1191 da Casa Savoia che, con il pretesto di esercitare la giustizia, si appropriò di molte signorie locali. Anche i Jovençan furono infatti privati con queste motivazioni di qualsiasi si diritto sul territorio di Charvensod; Amedeo VI rase addirittura al suolo il loro castello e nel 1354 lo cedette ad Aimone di Challant, signore di Fénis, insieme alla Signoria di Aymavilles. Nel 1550 il grosso feudo, eretto a baronia, comprendeva Chevrot, Gressan, La Madeleine in Gressan, jovençan, Saint-Léger e Saint-Martin d'Aymavilles. Ben quindici fra conti e baroni di Challant si susseguirono alla guida di questa giurisdizione sino al 1789. In questo anno infatti, il 28 gennaio, i comuni di Gressan, Jovençan e Aymavilles firmarono il contratto col quale si liberavano da tutti gli obblighi verso gli Challant in cambio di 71.500 lire da pagare in venti anni.

 

 
Alpage








Lina Brunet

 
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La Parrocchiale e il patrimonio artistico
L'antica parrocchia di Jovençan è documentata sin dal 1174, anno in cui venne redatta dal Metropolita di Tarantasia, Pietro una sentenza arbitrale che la dichiarava dipendente dal Capitolo della Cattedrale di Aosta. Secondo tale atto, approvato con bolla papale da Alessandro III nel 1176, la parrocchia di Jovençan sarebbe stata concessa al Capitolo dal vescovo Arnulfo (1149-1159). Nel corso del secolo XIII, poi, il Capitolo della Cattedrale rinunciò ai suoi diritti in favore del Priorato benedettino di San Giovanni di Ginevra: infatti, nell'elenco delle parrocchie allegato alle costituzioni sinodali del Beato Emerico di Quart, databili verso il 1307, la chiesa di Jovençan veniva dichiarata dipendente da tali monaci. Successivamente, nella visita pastorale del 1459, anche l'arcidiacono Baldovino Excoffier affermava che la nomina della parrocchia di Jovençan spettava ai Benedettini di San Giovanni. Dopo la seconda metà del Quattrocento, comunque, non è documentato più alcun intervento di questi ultimi nella parrocchia, la quale divenne di libera collazione del vescovo di Aosta.

 


A la fontaine hameau le Clou

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La Parrocchia Sant'Orso
La Parrocchia Sant'Orso si presenta, oggi, con l'aspetto assunto nel rifacimento del 1889. Dell'edificio precedente rimane soltanto la traccia di una porta ora tamponata, con architrave monolitico lavorato, situata sulla parete accanto al campanile. Quest'ultimo, costituito da una torre quadrata in pietra a vista, risale al Quattrocento (sappiamo infatti che la prima pietra venne posata il 25 aprile 1465), ma fu intonacato nella parte superiore nelXIX secolo. La chiesa, con pianta a croce latina, ha il presbiterio leggermente rialzato. Al suo interno si può notare un pulpito ottocentesco in legno di noce, con quattro pannelli intagliati raffiguranti gli Evangelisti. Pochi sono gli oggetti sacri antichi da segnalare: una croce astile quattrocentesca in lamina metallica stampata a foglie, un reliquiario a cofanetto in legno dipinto e una pianeta in broccato del XVIII secolo.
Della Cappella di San Giorgio non si conosce la data di fondazione, mentre sono documentati i lavori per la sua ricostruzione, avvenuta nel 1661. L'edificio presenta piccole finestre con arco a pieno centro e navata con volte a vela.
La Cappella di San Barbara a Pompiod è tardo-ottocentesca ed è stata restaurata nel 1984. Conserva un tabernacolo seicentesco in legno intagliato, proveniente dalla parrocchiale.
Meritano una visita i resti del Castello dei Jovençan, che sorgono su un dosso a strapiombo sulla Dora Baltea. Tra le rovine sono individuabili soltanto il muro di fondazione del mastio cilindrico, risalente presumibilmente al secolo XIII, e alcune strutture murarie sparse, che evidenziano l'originaria ampiezza del complesso. Infine, possiamo ricordare la Casa-forte di Pompiod, situata a lato della strada regionale per Aymavilles. Si tratta di una costruzione a pianta rettangolare, sviluppata su tre piani e dotata di numerose feritoie verticali, che potrebbe risalire al secolo XIV o XV.

 

 
Chapel






Equipe de rabatta
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Attività rilevanti
Attività rilevante del comune è la coltivazione di alberi da frutta e di viti. L'alboricoltura è valorizzata dalla société coopérative des Fruits de Jovençan, nata nel 1967, con il compito di migliorare la produzione e di supportare gli associati nel loro lavoro. La viticoltura, che si sviluppa tra i 550 e gli 850 metri di altitudine, è in prevalenza costituita da impianti di petit rouge, vitigno tipico della valle, oltre che di gamay e pinot noir. E' altresì florido l'allevamento dei bovini e degli ovini; oltre a produrre latte, burro e formaggi, i bovini contribuiscono a tenere viva la tradizione della "Bataille des reines". Molto seguiti gli sport popolari, soprattutto la "rebatta", per la quale sin dal 1957 è stato istituito il campionato regionale.

 
Jeu de rebatta-est-ce que vous les reconaissez