Storia della Cantoria

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Cantori

Spartito

L'origine della nostra cantoria si perde nella notte dei tempi. Nella chiesa di Jovençan, come del resto in tante altre parrocchie della nostra valle, si è sempre cantato e questo lo dimostrano delle vecchie raccolte di spartiti che servivano ai nostri cantori di allora.

Un tempo erano solo gli uomini che cantavano nelle cantorie ma, verso gli anni 1980, anche a Jovençan come in altri paesi, un gruppo di donne, tra le quali anche delle ragazzine, entra a fare parte attiva del coro arrivando così a formare un gruppo di 30 elementi.

Il cantore è colui che "offre" la propria voce in tutte le occasioni, siano esse tristi o di gioia e da quel 1980 le persone che a Jovençan hanno contribuito a dare un importante servizio alla comunità sono state tante.

LA MUSICA

"Nessuno sa da dove arrivi. Né da dove, né come, né perché. Tutti però la sentiamo scendere dentro di noi fino a profondità inimmaginabili e, una volta lì, la sappiamo capace di compiere prodigi per chiunque altro impensabili. La musica, intendo. La lingua più alta. Probabilmente l'unica che ci consente di appoggiare l'orecchio al petto del tempo e percepire il flebile pulsare dell'infinito. Intuizione tra le più grandi dell'uomo. Più grande ancora dell'uomo. Perché alla parola mette le ali e la rende libera di superare qualsiasi ostacolo e raggiungere qualunque latitudine. L'unica lingua che parla a tutti e da tutti si fa capire. Ma anche la sola che tutti sono in grado di parlare senza che sia necessario possederne grammatica e sintassi. Pura e preziosa come l'acqua. Invisibile e indispensabile come l'aria". (Claudio Baglioni nell'album "Quellideglialtri tutti qui)